Brunello di Montalcino Riserva DOCG: un vino nato per invecchiare
Storia, produzione e consigli per la degustazione di un caposaldo della tradizione vinicola italiana: il Brunello di Montalcino Riserva DOCG

Nella cantina di ogni vero appassionato di vino, non può mancare una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva DOCG. Anche conosciuto come il “Re del Sangiovese”, questo vino audace nasce nelle terre di Montalcino, un bellissimo paese situato sulle colline toscane, in provincia di Siena. La varietà di uva dal quale proviene è chiamata Sangiovese Grosso e si distingue per le sue uve grosse a buccia spessa, con alti tannini e un elevato grado di acidità.
Il vino Brunello di Montalcino Riserva DOCG è un vino corposo con un perfetto bilanciamento di sapore, con note aromatiche capaci di conquistare tutti i veri intenditori.
Continua a leggere, se vuoi scoprire tutte le caratteristiche che rendono il Brunello di Montalcino Riserva DOCG uno dei migliori vini italiani!



La grandiosa storia del Brunello di Montalcino Riserva DOCG


Il Brunello di Montalcino è il vino più diffuso in toscana, ed è stato esportato in tutto il mondo diventando una delle eccellenze italiane. Per moltissimo tempo, in Toscana i vini erano co-fermentati e offrivano diversi profili di sapori.
Solo nella metà dell'1800, grazie al viticoltore Clemente Santi che decise di sperimentare l'isolamento delle uve di Montalcino, si riuscì a realizzare il vino Brunello dal suo particolare colore rosso-marrone. Nel 1869 l'esperimento di Clemente riuscì a catturare l'attenzione di una fiera agricola, ma ottenne il suo riconoscimento solo nel 1888, quando il nipote, Ferruccio Biondi-Santi, lo perfezionò ulteriormente dando vita alla prima versione del Brunello di Montalcino, che doveva subire un invecchiamento lungo di 10 anni per definirsi pronto. Fino agli anni '60, esistevano solo 11 produttori del Brunello di Montalcino. Tuttavia, quando ottenne la denominazione DOC nel 1968, i produttori aumentarono a dismisura.
Ad oggi, esistono più di 250 cantine che producono il prezioso vino mantenendo i metodi di produzione che lo hanno reso unico nel passato.

Il processo di realizzazione del Brunello di Montalcino Riserva DOCG


Secondo le normative vigenti, è vietata ogni tipo di forzatura sulle uve di Sangiovese. Il territorio può produrre solo 80 quintali/ettari di uva e non deve in alcun modo essere forzato, affinché le uve non perdano tutti i valori nutritivi di cui hanno bisogno. Il processo di invecchiamento prevede il riposo di almeno due anni in botti di rovere e quattro mesi di affinamento in bottiglia. Inoltre, il vino non può essere consumato prima del primo gennaio dell'anno successivo al termine dei cinque anni previsti dall'annata della vendemmia.Tutti i processi di invecchiamento, vinificazione, conservazione, affinamento e imbottigliamento devono essere effettuati sul luogo di produzione per mantenere sempre gli standard di alta qualità previsti per la denominazione DOCG. Se vuoi approfondire le normative che regolano il disciplinare di produzione, leggi il nostro articolo: Brunello di Montalcino: disciplinare e scheda tecnica.

Processo Brunello di Montalcino

Come degustare il Brunello di Montalcino Riserva DOCG


Il Brunello di Montalcino Riserva DOCG si degusta a una temperatura di circa 18°, in un bicchiere ampio a coppa rotonda. Alla vista, si presenta con un rosso rubino intenso, tendente al granato. Il senso più coinvolto è l'olfatto: questo vino corposo e aromatico vanta un profumo dalle note speziate e fruttate, con un intenso sentore di pepe e frutti rossi.
Il gusto aspro dei frutti rossi è in contrasto con la delicatezza lasciata dai fiori leggermente boschivi. I sapori che attirano l'attenzione del palato sono i frutti di bosco, le bacche di vaniglia, i chiodi di garofano, le more e le amarene. Infine, i sapori di fondo di liquirizia e ginepro lasceranno al palato una piacevole sensazione anche dopo diverse ore dalla degustazione.
Il vino Brunello di Montalcino è un vino secco, caldo, poco tannico, robusto e armonico con un sentore alcolico piuttosto elevato. Si accompagna alla perfezione con portate di carne arrosto o alla griglia, portate di selvaggina e formaggi stagionati, ma può essere anche gustato da solo durante un momento di relax. Se vuoi sapere di più sugli abbinamenti tra cibo e Brunello, leggi il nostro articolo: Brunello di Montalcino: gli abbinamenti migliori.

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